Regione Lombardia ha approvato i criteri di due nuove misure rivolte agli Enti locali, mettendo a disposizione complessivamente 24 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per la riqualificazione dei mercati comunali. Le due iniziative rappresentano un’importante opportunità per i Comuni lombardi che intendono intervenire sul proprio patrimonio pubblico, migliorando la sicurezza e la qualità degli spazi destinati alle comunità locali. I bandi attuativi, con l’indicazione delle date e delle modalità di presentazione delle domande, saranno pubblicati successivamente. È però necessario avviare fin da ora la definizione degli interventi e la predisposizione della progettazione tecnica richiesta.
“Scuola si-cura”: 16 milioni per gli edifici scolastici dei Comuni fino a 15.000 abitanti
La misura “Scuola si-cura” dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 16 milioni di euro ed è destinata ai Comuni lombardi con popolazione residente fino a 15.000 abitanti e alle Unioni di Comuni proprietarie di edifici destinati a scuole primarie o secondarie di primo grado. L’obiettivo è sostenere interventi capaci di ridurre i rischi presenti negli edifici scolastici e, contestualmente, migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto:
- pari al 90% del costo dell’intervento per i Comuni fino a 5.000 abitanti e per le Unioni di Comuni;
- pari al 50% del costo dell’intervento per i Comuni con popolazione superiore a 5.000 e fino a 15.000 abitanti.
Il contributo massimo concedibile è pari a 160.000 euro, mentre il progetto deve prevedere un investimento minimo di 60.000 euro, IVA inclusa.
Quali interventi possono essere finanziati
La misura finanzia interventi direttamente riconducibili alla riduzione di rischi accertati, relativi in particolare a:
- adeguamento antincendio;
- impianti elettrici, illuminotecnici, elettromeccanici, idraulici, di ventilazione, antintrusione e controllo;
- messa in sicurezza di elementi non strutturali, come controsoffitti, parapetti, superfici vetrate, facciate, tramezzature, pavimentazioni e arredi fissi;
- eliminazione e superamento delle barriere architettoniche;
- opere di ripristino e riqualificazione dei locali interessati dagli interventi;
- installazione di pareti attrezzate, “teach wall” e altri arredi tecnici fissi.
Non sono invece finanziabili, tra le altre, le opere di manutenzione ordinaria, gli ampliamenti degli edifici, gli arredi mobili, le apparecchiature didattiche, l’hardware, il software e le caldaie alimentate da combustibili fossili. Ogni Comune o Unione di Comuni potrà presentare una sola domanda, riferita a un solo edificio scolastico.
La qualità progettuale incide direttamente sul punteggio
La selezione avverrà mediante graduatoria e saranno ammesse esclusivamente le proposte che raggiungeranno almeno 55 punti. La valutazione terrà conto del numero di studenti presenti nell’edificio, dell’efficacia dell’intervento rispetto ai rischi individuati, della qualità e dell’impatto della proposta, della sostenibilità del cronoprogramma, della congruità del quadro economico e dell’eventuale cofinanziamento aggiuntivo garantito dall’Ente.
Un elemento particolarmente rilevante è il livello della progettazione disponibile:
- progetto esecutivo: 10 punti;
- Progetto di fattibilità tecnica ed economica – PFTE: 8 punti;
- Documento di indirizzo alla progettazione – DIP: 6 punti;
- nessun livello progettuale: 0 punti.
La domanda dovrà inoltre essere accompagnata da un dossier comprendente la relazione sulla proposta di intervento, gli elaborati grafici, il cronoprogramma e il quadro tecnico-economico. Non sarà quindi sufficiente individuare genericamente alcune opere: occorrerà dimostrare con precisione la presenza delle criticità, la coerenza delle soluzioni proposte e il miglioramento concretamente prodotto sulla sicurezza e sulla qualità dell’edificio.
Riqualificazione dei mercati comunali: 8 milioni per nuovi poli urbani e di prossimità
La seconda misura prevede una dotazione complessiva pari a 8 milioni di euro per la realizzazione, la riqualificazione e la valorizzazione dei mercati e delle aree mercatali lombarde.
Possono partecipare:
- Comuni;
- Unioni di Comuni;
- Comunità Montane della Lombardia.
Il bando non considera il mercato soltanto come uno spazio commerciale, ma come una vera infrastruttura urbana e sociale. Gli interventi potranno infatti trasformare le aree mercatali in luoghi polifunzionali, capaci di ospitare attività commerciali, culturali, sociali, educative, formative e di aggregazione.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto:
- pari all’80% delle spese ammissibili per gli Enti locali con popolazione fino a 30.000 abitanti;
- pari al 50% delle spese ammissibili per gli Enti locali con popolazione superiore a 30.000 abitanti.
Per entrambe le categorie il contributo massimo concedibile è pari a 400.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 150.000 euro.
Gli interventi finanziabili
Sono ammissibili, a titolo esemplificativo:
- realizzazione di nuovi mercati coperti e strutture mercatali polifunzionali;
- ampliamento e riqualificazione di mercati esistenti;
- demolizione e ricostruzione di edifici mercatali;
- consolidamento statico e adeguamento sismico;
- rifacimento di coperture, facciate e pavimentazioni;
- riordino e ampliamento di posteggi, banchi e spazi di vendita;
- realizzazione di percorsi pedonali, parcheggi e aree logistiche;
- miglioramento della sicurezza, della prevenzione incendi e della videosorveglianza;
- adeguamento dei servizi igienici e delle condizioni igienico-sanitarie;
- abbattimento delle barriere architettoniche;
- efficientamento energetico e installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili;
- infrastrutture tecnologiche e digitali per la gestione del mercato;
- arredi, attrezzature e dotazioni fisse funzionali alle attività;
- realizzazione di spazi destinati a servizi e attività di interesse collettivo.
I progetti dovranno riguardare mercati esistenti già censiti nell’applicativo regionale MERCap. Per i nuovi mercati o per l’ampliamento di quelli esistenti sarà necessario acquisire preventivamente il relativo nulla osta. Nella definizione dell’intervento dovranno inoltre essere coinvolte le associazioni provinciali maggiormente rappresentative del commercio su aree pubbliche.
Il PFTE è obbligatorio
A differenza della misura sull’edilizia scolastica, per la quale il livello progettuale determina una premialità, il bando dedicato ai mercati richiede espressamente che l’intervento sia definito attraverso un Progetto di fattibilità tecnica ed economica – PFTE, approvato anche nella sola sede tecnica. Le spese tecniche sono ammissibili fino al 15% dell’importo complessivo dei lavori e possono comprendere:
- progettazione;
- direzione dei lavori;
- coordinamento della sicurezza;
- collaudi;
- relazioni geologiche;
- indagini strutturali;
- certificazioni energetiche;
- acquisizione di pareri, permessi e autorizzazioni;
- pubblicazioni di gara.
Ogni Ente potrà presentare una sola domanda, riferita a un solo mercato o a una sola area mercatale. La procedura sarà valutativa, con graduatoria. Ogni progetto potrà ottenere fino a 200 punti e dovrà raggiungere una soglia minima di 120 punti.
Sono previste specifiche premialità per:
- l’adesione dell’Ente a un Distretto del commercio;
- gli interventi realizzati su aree dismesse;
- gli Enti con popolazione fino a 30.000 abitanti;
- la capacità del progetto di garantire un utilizzo polifunzionale della struttura mercatale.
Due opportunità che richiedono progettazione e capacità di candidatura
Entrambe le misure confermano un principio ormai determinante nell’accesso ai finanziamenti pubblici: la disponibilità del solo immobile o l’individuazione di un fabbisogno non sono sufficienti. È necessario trasformare le esigenze dell’Amministrazione in una proposta tecnicamente definita, economicamente sostenibile e costruita fin dall’origine sulla base dei criteri di valutazione del bando.
Occorre quindi coordinare due componenti strettamente connesse:
- la progettazione tecnica dell’intervento;
- la progettazione della candidatura, con la costruzione del dossier, la valorizzazione dei punteggi e la predisposizione della documentazione amministrativa.
OMeGA amplia la propria struttura: un unico interlocutore dalla progettazione al finanziamento
Per rispondere in maniera sempre più completa alle esigenze delle Pubbliche Amministrazioni, OMeGA ha ampliato la propria struttura inserendo progettisti dedicati alla definizione tecnica degli interventi. OMeGA può quindi operare come general contractor della progettazione e della partecipazione al bando, assumendo il coordinamento complessivo del percorso e offrendo al Comune un unico interlocutore per:
- analisi preliminare dell’ammissibilità dell’intervento;
- verifica dei requisiti e delle premialità;
- sopralluoghi e definizione delle soluzioni progettuali;
- predisposizione del DIP, del PFTE o degli ulteriori livelli progettuali richiesti;
- redazione degli elaborati tecnici, grafici ed economici;
- costruzione della strategia di candidatura;
- predisposizione del dossier e della documentazione amministrativa;
- caricamento e presentazione della domanda;
- successiva assistenza nella gestione e nella rendicontazione del contributo.
L’integrazione tra progettazione tecnica e finanza agevolata permette di costruire interventi già orientati ai criteri del bando, evitando che il progetto venga sviluppato separatamente dalla candidatura e debba poi essere adattato, spesso in tempi ridotti, alle richieste dell’avviso. Per i Comuni interessati è quindi questo il momento di avviare la verifica preliminare degli immobili, individuare le priorità di intervento e predisporre la progettazione necessaria, così da arrivare alla pubblicazione dei bandi attuativi con proposte mature, coerenti e realmente competitive.
OMeGA è a disposizione degli Enti locali per valutare gli interventi candidabili e accompagnare integralmente l’Amministrazione, dalla prima idea progettuale, alla progettazione complessiva dell’opera grazie ai nostri partner, fino alla presentazione della domanda di finanziamento.



